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BREVE STORIA DELLO JISEI BUDÔ A.M.I.
(arti marziali integrate)
DI LAMON
L'associazione sportiva e culturale, JISEI BUDÔ AMI Lamon nasce per iniziativa del Maestro 6° Dan CSEN Luigi Bellotto, gia dal 98'' presso la palestra delle scuole medie in Lamon si faceva Karatedô ma il gruppo era affiliato allo Shito Kai Dolomiti Del M° Iwasa Sei con sede a Feltre. Il nome dell’associazione nata il 04 ottobre del 2005 viene scelto dal Maestro Bellotto tratto dal libro di Kenji Tokitsu il quale cosi chiamò la sua scuola e significa forgiare, se stessi attraverso l'arte marziale, accostandone all' inizio del secondo ideogramma un'altro piccolo modifica il significato in praticare sinceramente attravero l'arte marziale. Così ne acqisisce secondo il maestro Bellotto un significato più profondo e umano. AMI Arti Marziali Integrate, perché le lezioni vengono approfondite e integrate con esercizi atletici particolari che migliorano il rendimento fisico preservandolo da troppa usura e da tecniche diverse che inserite nel contesto del Karate migliorano la sua comprensione come difesa efficace.
Il Jisei Budô ami pratica lo stile Shito Ryu con riferimento il M° Iwasa Sei 8° dan responsabile mondiale in carica e uno tra i massimi esponenti dello Shito Ryu in Italia e nel Mondo, non trascurandone altri che aiutano a migliorare e comprendere la conoscenza di questa disciplina.
Il Jisei Budo ami di Lamon pratica e insegna, il ventaglio e la spada cinese, il Tai Ji Quan stile Chen e Yang, della scuola Nei Dan del M° Daniele Flavio di Bologna.E il Kobudô (armi tradizionali giapponesi).
Come riferimento per quel che concerne lo studio della biomeccanica, gli esercizi di lavoro sul corpo; (Nei Gong marziale ed energetico) il lavoro sull’energia, inserite all’interno di ogni pratica marziale come metodologie di allenamento e di sviluppo di capacità propriocettive; il M° Daniele Flavio di Bologna.
Per quanto riguarda il Jiu Jutsu, Luigi Bellotto ottiene il 3° Dan di Hakko Ryu, in oltre pratica la difesa personale, il Kobudô, (armi tradizionali giapponesi), il Boken, lo Jaidô, l’uso del Katana (la spada dei Samurai),il Bo (bastone dei Samurai), il M° Mario Spillere di Dolo (VE).
In oltre studia il Tonfa, arma giapponese usata come attrezzo di lavoro dai contadini dell’isola di Okinawa, prima, durante e dopo la conquista dell’isola da parte del Giappone.Adottato dagli okinauesi come arma di ribeglione contro i conquistatori giapponesi e come difesa dagli eventuali briganti.
- Premio Facen

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