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Svegliandomi dall’ubriachezza in un giorno di primavera La vita nel mondo non è che un lungo sonno: Col lavoro e le cure non la voglio sciupare. Così dicendo restai tutto il giorno ubriaco Allungato nel portico innanzi alla porta di casa. Sveglio, sgranai gli occhi abbagliati sul prato: Un uccello cantava, solo, in mezzo ai fiori. Mi chiesi se il giorno era stato bello o piovoso: Lo zeffiro ne parlava all’uccello mango. Da quel canto commosso trassi un lungo sospiro E poiché il vino c’era riempii la mia coppa. Come un pazzo cantando attesi l’alba lunare; A canzone finita i miei sensi se n’erano andati. Li Po
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