Loading...
Qi & Nu

Qī

Qi

Continuando nel tentativo quanto mai difficile di comprendere qualcosa della mentalità e della cultura cinese attraverso la lingua, vediamo oggi questo interessante ideogramma composto da due caratteri semplici, quello inferiore, 女- nǚ , lo conosciamo ormai bene e significa donna, e viene usato moltissimo nella lingua cinese nella composizione di molteplici caratteri e parole. Ad esempio messo sotto al carattere "prendere" da luogo a 娶 - qǔ , che come è facile desumere significa sposare, prendere in moglie. Nel caso illustrato, dell'ideogramma "qī", donna viene messo al disotto del carattere che significa "scopa" per dare il significato inequivocabile della parola "moglie", la donna che ha quindi, l'avaro destino di rassettare la casa. Ahimè sento già la levata di scudi, da parte delle mie attente lettrici, ma consideriamo che, se la linguistica è sempre stato appannaggio maschile, questo spiega facilmente la considerazione forse facilona, forse solo augurale dei nostri bravi mandarini. La realtà, come in tutto il resto del mondo è poi sempre stata assai diversa, specialmente oggi, dove in Cina, l'altra metà del cielo ha forse più opportunità che nel resto dell'avanzato pianeta.

Nǚ

NuIl carattere cinese Nǚ (uguale al kangi giapponese Onna) significa Donna. In contrapposizione all'ideogramma Uomo che è composto di due parti, il carattere di Risaia e di Forza a chiarire che è appannaggio del maschio il duro lavoro dei campi, questo è la stilizzazione di una figurina femminile vista di fianco, graziosamente inginocchiata nell'atto di porgere con le braccia tese qualcosa al suo uomo (padrone, signore). Potrebbe essere una tazza di thè, come un panno morbido per detergersi il sudore o una veste colorata con cui coprirsi dopo l'amore. Questo chiarisce molto sull'idea della distinzione dei ruoli nelle culture orientali; un deciso riconoscere che i due sessi sono nella realtà due specie diverse, contrastanti, in armonia oppure irrimediabilmente avversarie e nemiche tra di loro. Yin e Yang, le due metà della mela o quello che vi pare, ma diverse e con fini differenti. La cultura occidentale nell'ultimo secolo è invece sulla via di eliminare del tutto questa distinzione, annullando le dissimiglianze, cercando di sovrapporre le tipologie anche fisiche oltre che comportamentali e psicologiche, mantenendo al più la "petit difference", ma se ne può comunque discutere. Ovviamente anche in oriente (che teniamo ben presente, stiamo colonizzando culturalmente con il peggio di ogni nostra ideologia) questo indirizzo guadagna ogni giorno terreno, tanto è vero che in Cina la donna ha nel campo lavorativo e del potere "pubblico" molte più "pari opportunità" che da noi. Mi piacerebbe conoscere i vostri commenti su questo concetto e su quello che ne può derivare.